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Amianto, quanto costa toglierlo?

Cos’è l’amianto?

Viene chiamato anche l’asbesto, è un insieme di minerali che subiscono particolari processi idrotermali.

La caratteristica fondamentale è la composizione di fibre molto sottili, resistenti e flessibili.

L’utilizzo

Per realizzare prodotti di uso industriale e civile, questo minerale fibroso ha delle caratteristiche molto interessanti.

L’amianto Veniva usato perché sono resistenti alle temperature elevate, soprattutto nell’edilizia come isolante del calore e dal rumore, per proteggere struttura da possibili incendi, per regolare la condensazione, l’umidità e anche per isolare i tubi.

L’amianto è stato usato massicciamente nell’industria, edilizia e nei trasporti, favorito per via del basso costo di lavorazione in numerosi campi.

La sua elevata resistenza, lo ha reso un ottimo additivo per il cemento o per altri materiali.

Perché si è rivelato pericoloso?

Anche se questo materiale è versatile, si è rivelato molto pericoloso per via delle fibre che possono causare tumori del polmone e mesoteliomi. Le fibre, non si eliminano perché entrano in profondità dei polmoni, hanno una elevata capacità di penetrazione, fino agli alveoli dove si accumulano. Non è assolutamente saggio, né legale, improvvisare opere di bonifica senza l’assistenza di un professionista.

La cessazione dell’impiego

La produzione e l’installazione di materiali che contengono amianto è vietata dal 1992 con la legge n. 257 del marzo 1992.

Invece dal 1994 è stata vietata l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione, di prodotti contenenti amianto.

La rimozione dell’amianto

Purtroppo, non si è ancora arrivati a una rimozione completa da tutti gli edifici, soprattutto dai immobili di vecchia costruzione. E’ consigliabile controllare l’eventuale presenza di questo materiale e chiamare il prima possibile degli esperti tenendo in considerazione che i costi e lo smaltimento amianto possono variare a seconda dell’intervento che bisogna fare.

Varia dai 15/25 € al mq, prezzi che includono le spese di rimozione, smaltimento in discarica e trasporto dell’amianto.

È possibile ottenere detrazioni fiscali del 50% per questo tipo di lavorazione.

La richiesta

Bisogna considerare che la rimozione e smaltimento dell’amianto, deve essere svolta esclusivamente da ditte specializzate.

Prima di tutto bisogna verificare la presenza di amianto tramite un sopralluogo.

Dopodiché si preparano dei documenti di autorizzazioni che bisogna inviare all’ASL almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori.

Poi, bisogna rivestire il materiale, coprendolo con prodotti appositi ricoprenti, bonificare le superfici circostanti sulle quali poggiava il prodotto in amianto e alla fine si rimuove il prodotto, e lo si fa smaltire definitivamente in discarica.

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